Trump, rivolta degli ambasciatori africani all'Onu: "Chieda scusa"

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Trump volta le spalle all'evidenza scientifica. E se fosse un vantaggio?

"Sono affermazioni che disonorano il celebrato credo americano e il rispetto per la diversita' e la dignita' umana", ha dichiarato la rappresentanza dell'Unione Africana presso la Nazioni Unite, dopo una riunione d'emergenza sulle parole di Trump.

"Basta gente che arriva da posti di merda", avrebbe detto Trump mentre si discutevano i programmi di protezione a favore dei migranti provenienti da Haiti, El Salvador e alcuni Paesi africani, tra cui la Nigeria.

Nel ricorso, presentato a un tribunale federale di Washington, i detenuti citano alcuni tweet del presidente degli Stati Uniti e altre sue dichiarazioni contro l'Islam. Tuttavia, ieri il capo della Casa Bianca ha smentito di aver usato tale espressione, ammettendo però di aver adottato un "linguaggio duro". Pare proprio di no. Ha semplicemente interpretato il pensiero dei migranti che infatti, da quei paesi, non vedono l'ora di fuggire per sbarcare negli U.S. o in Europa. I detenuti sostengono che le dichiarazioni di Trump siano alimentate da un'ostilità verso i musulmani.

Secondo il quotidiano britannico Independent, Trump avrebbe aperto la nuova missione diplomatica a febbraio, ma ha interrotto il viaggio perché era scontento di non poter incontrare la regina.

La casa bianca vuole che l'Iran permetta ispezioni immediate in tutti i siti nucleari e che non faccia test missilistici, assimilati a test nucleari, pena sanzioni.

Anche il Congresso USA ha condannato le parole di Trump come "razziste e divisive".

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